Archive for the ‘Off Topic’ Category.

Usa, muore d’infarto dopo il panino-killer: secondo caso

Darwin parlava di selezione naturale. Non conoscete Darwin? Ok, parliamo di giraffe allora.

Nel corso di milioni di anni le mutazioni genetiche che portarono alcuni individui ad avere un collo (sempre) più lungo si rivelarono vantaggiose: questi individui potevano raggiungere più facilmente le foglie di alberi alti, il che, in condizioni di scarsità di cibo, determinò un migliore adattamento all'ambiente rispetto agli individui col collo più corto: migliore capacità di procurarsi il cibo, quindi maggiore probabilità di sopravvivere, di raggiungere l'età della riproduzione e di riprodursi, dunque, maggiore probabilità di trasmettere il proprio patrimonio genetico (e quindi la lunghezza del collo) alle generazioni successive.

Adesso vi starete chiedendo cosa c'entra con il titolo del post.

Beh, esseri umani così incoscienti da mettere a repentaglio la propria vita per una porcheria del genere meritano di estinguersi affinché le generazioni successive possano trarre beneficio da tale "selezione naturale".

Scherzo eh. Però c'è da rifletterci 



LAS VEGAS – Las Vegas si sa è la capitale delle trasgressioni “made in Usa”. Ma questa volta non saranno Casinò, Strip-club, lussuosissime boutique a far parlare della capitale del divertimento a stelle e strisce, quanto piuttosto un panino killer. E già perché la pietanza ipercalorica servita in un noto ristorante della città del Nevada ha già mietutodue vittime, la prima delle quali tre mesi fa. Ad entrambi ha ceduto il cuore addentando il "bypass burger", una bomba calorica formato panino che può arrivare fino a 10 mila calorie.


DUE VITTIME E MEZZA - Ma ricostruiamo la vicenda, anche grazie all'attento monitoraggio dell'Huffington Post, che da mesi segue l'evolversi della situazione culinaria. Il primo caso è avvenuto nel 2011, uno “sparo a salve” del burger, che aveva in principio infartuato un cliente, un ragazzo di 29 anni, riuscito però a sopravvivere al morso fatale. La sorte non è stata così benevola con un'altro cliente, un uomo che circa 3 mesi fa, sempre nello stesso ristorante, ha subito uninfarto fatale mentre consumava il bypass burger,versione triple ossia a tre piani. Stesso epilogo poco tempo fa, questa volta una donna di 40 anni, anche lei uccisa dalla pietanza in versione double. Tuttavia, in questo caso, vi era anche un organismo indebolito da alcol e fumo continuo e da un Margarita a far da “fluidificante” al pasto. C' è da dire che le due versioni citate non sono le più “insane”. La versione a 4 piani del bypass burger, infatti, può contare ben 10 mila calorie. Una dinamite per il fegato. Ma si sa, gli americani non guardano troppo alla linea e al mangiar sano, come del resto testimonia il fatturato del locale, che nonostante le morti gode, almeno lui, di ottima salute. 


Fonte: 
http://www.net1news.org/usa-muore-dinfarto-dopo-il-panino-killer-secondo-caso.html

Bare con le foto dei calciatori del Napoli

Questa volta "i soliti furbetti" a Napoli si sono davvero superati.

Non so se i tifosi partenopei apprezzeranno ( io non lo sono e non apprezzo ) ma ritengo che un'iniziativa del genere si quanto meno di cattivissimo gusto.

Ci stiamo spingendo davvero oltre… e se qualcuno intendesse approfittarne probabilmente si meriterebbe davvero di venir rinchiuso in una di quelle scatole farlocche

Troppo acido, lo so. Ma oggi va così.

Lascio a voi i commenti.

NAPOLI – Una azienda di onoranze funebri propone la bara personalizzata del Napoli con tanto di fotografia del campione preferito. Ma Il calcio Napoli non ne sa nulla e spiega che il prodotto non solo non è autorizzato ma è «lesivo dell'immagine».

Tutto inizia con un articolo in cui Fabio Bellomunno, giovane patron della storica ditta di onoranze funebri napoletana, racconta le novità del settore e spiega di essere l'ideatore di una nuova linea di bare personalizzate modello extra-lusso. Roba da ricchi, insomma, persone molto facoltose che anche l’ultimo viaggio se lo vogliono fare a gusto loro e senza badare a spese. «Devo essere sincero? Con la bara del Napoli ho qualche difficoltà pure io, è una questione di scaramanzia. E se poi perde? Alla fine si direbbe che è stata colpa delle nostre bare e non sarebbe giusto. Ma vallo a spiegare ai napoletani». 



Certo, tutti i torti Bellomunno non ha: lui propone la bara azzurra, il Napoli perde, la patente di jettatore non gliela toglie più nessuno. Senza contare che ancora non sappiamo che cosa ne pensano Hamsik, Cavani e Lavezzi fotografati e stampati a dimensione quasi naturale sul coperchio di mogano della nuovissima bara modello tifoso. Quanto costa? Parecchio. 



Minimo 1500 euro, massimo 2500, ma è chiaro che dipende da come la si vuole. Modello classico o moderno? Noce, frassino o mogano? Interni semplici o imbottiti? Pittura matta o lucida? «I prezzi cambiano – prosegue il titolare – e non vale solo per la bara del Napoli. Se il rivestimento interno lo vogliono in seta pura, in pelle o in velluto pregiato il costo lievita. Anche con le pitture bisogna fare attenzione, adesso va molto di moda il satinato che chiaramente costa più del colore base e le richieste non si contano insieme con una serie di stravaganze che, per carità cristiana, vi risparmio». 



Già, perché dopo la bara del Napoli, il velluto, la seta, il satinato, le foto del defunto sulla cassa, i cuori e i fiori da applicare sui lati del feretro, c’è ancora dell’altro. Si chiama «cristallizzazione delle ceneri» l’ultima tendenza in materia di cremazioni, una pratica inquietante che lascia vagamente perplesso anche Fabio Bellomunno. Che ormai – assicura – non si meraviglia più di niente. «Cristallizziamo, certo che sì. E anche con una discreta frequenza. In poche parole: si prendono le ceneri del vostro caro, si cristallizzano ben bene e se ne fanno pietre da incastonare su orecchini, bracciali, collane, anelli e ciondoli». Defunti da indossare, insomma. Avendo buona cura di non farseli scippare.



Dopo la pubblicazione dell'articolo, la società sportiva ha diffuso una nota: «La società sportiva calcio Napoli comunica che l’iniziativa descritta non è mai stata autorizzata e, pertanto, non è ufficiale. Il prodotto, non autorizzato, è lesivo dell’immagine della SSCNapoli S.p.A., dei marchi di sua proprietà nonché dell’immagine e della persona dei suoi calciatori tesserati, che tra l’altro, non hanno in nessun modo autorizzato tale iniziativa. La SSCNapoli S.p.A., si riserva pertanto di perseguire l’iniziativa in ogni sede giudiziaria, sia con riguardo l’uso non autorizzato dei propri segni distintivi, sia con riguardo al danno all’immagine e al decoro della SSCN, sia con riguardo alla tutela dell’immagine dei propri calciatori, i cui diritti, come è noto sono stati ceduti in esclusiva alla Società Sportiva Calcio Napoli».

Fonte: http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=190491&sez=SPORT

Superunknown. Mai dimenticato.

Stamattina ho riascoltato dopo anni ed anni Superunknown. Ragazzi che album. Non è caso è stato considerato da molti come il "canto del cigno della scena grunge".
Nessun pezzo è fuori posto, nessuno.

Per chi non lo conoscesse ancora Superunknown è il quarto album del gruppo statunitense dei Soundgarden, pubblicato nel 1994.

I Soundgarden sono un gruppo rock statunitense, formato a Seattle nel 1984 dal cantante Chris Cornell, dal chitarrista Kim Thayil e dal bassista Hiro Yamamoto. La band si è riunita nel 2010 dopo essersi sciolta nel 1997, dopo aver pubblicato cinque album e cinque EP, e dopo aver venduto oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo.

Il disco segna un netto cambiamento nel suono del gruppo, soprattutto dai suoni grevi e pesanti di Badmotorfinger (1991). Oltre ad un alleggerimento nella produzione, spiccano infatti arrangiamenti più elaborati, contaminazioni pop (Black Hole Sun), elementi psichedelici e influenze provenienti da paesi medio orientali (Fell on Black Days e Half). Le tematiche trattate sono molto oscure e misteriose, e spaziano dall'abuso di sostanze stupefacenti, al suicidio, ed alla depressione.
I pezzi che porteranno l'album alla posizione numero 1 della classifica dei Top 200 di Billboard sono Black Hole Sun, Spoonman e Fell on Black Days, da cui verranno estratti i singoli.

Consigli un ascolto/riascolto approfondito a tutti gli amanti del genere.

E' un disco fantastico.

BytePac, un box esterno per Hard Disk davvero innovativo (oltre che ecologico)

Ciao ragazzi,
stamattina ho ricevuto dal corriere un pacco dal contenuto davvero interessante: BytePac.

Ero curioso di tentare una prova su strada del suddetto prodotto e quindi è con vero piacere che vi illustro in cosa consiste.

BytePac è una custodia per hard disk da 3,5 pollici, adattabile anche ad hard disk di 2,5 pollici, costruita con cartone riciclabile che può essere etichettata come un raccoglitore, ci si può scrivere sopra o apporre delle etichette, proprio come avviene con i raccoglitori di schede.

Il punto di forza di questo prodotto è che, oltre ad essere, come già accennato, completamente ecologico, risulta essere personalizzabile al 100%. Con le molteplici possibilità di personalizzazione che il prodotto offre è possibile creare il proprio raccoglitore dati a seconda dei propri gusti ed adattarlo a qualsiasi occasione. Porebbe quindi trasformarsi anche in un regalo personalizzato, per far felici amici e parenti.

Adatto ai NERD più incalliti o anche a coloro che vogliano fare ( e farsi ) un regalo originale, utile ed amico della natura.

Ma quali sono i pezzi che compongono l'articolo?
A seguire alcune foto:

 

In pratica il raccoglitore/imballaggio coincide con l'Hard Disk. Fichissimo direi.

Il Kit BytePac permette di avere tre drive allo stesso tempo: 

- un kit di connessione SATA 1 con USB 2
- 3 contenitori vuoti
- 3 custodie 
- 3 diversi tipi di etichette 

BytePac permette di metter via i vecchi supporti di memorizzazione dati. E' semplicemente necessario collocare il proprio hard disk in un BytePac; etichettarlo come si farebbe con un normale raccoglitore di documenti, e sistemarlo in uno scaffale. E' quindi possibile usare il sistema di connessione a cavo unico per accedere ai dati salvati in qualsiasi momento. Basta un click!

E' sufficiente prendere il BytePac con i dati che servono, sollevare la linguetta di appoggio, sistemare il BytePac e connetterlo al PC attraverso il sistema di connessione a cavo unico. Fatto!

Il BytePac è coperto da una garanzia del produttore di ben 5 anni: ciò testimonia la qualità dei materiali utilizzati nel kit, per un’archiviazione ottimale dei dati che può durare sino a 75 anni.

Ho sbirciato online ed anche Amazon ( che ritengo essere uno dei più affidabili store online ) lo propone: http://www.amazon.it/20202210010-BytePac-Kit/dp/B005SZ4YW2

Qualcuno avrebbe mai pensato ad un hard disk riciclabile? Lo ha fatto la ditta Convar producendo BytePac.

I tradizionali hard disk esterni vengono prodotti per lo più in materiale plastico. La maggior parte delle materie plastiche utilizzate sono ricavate dal petrolio. BytePac viene, invece, prodotto in Europa da materie prime rinnovabili.

Il prodotto a me sembra davvero una genialata.

A seguire un video esplicativo:

Alla prossima!

Ciao,
Magnus.

Gli snack e la noia

(ANSA) – ROMA, 13 GEN – Gli 'annoiati dal lavoro', circa un impiegato su 4, si sfogano nel cibo spazzatura andando piu' volte al di' alle macchinette automatiche a spillare caffe', cioccolato e snack. E' quanto emerge da un'indagine presentata alla conferenza della British Psychological Society. Su 102 intervistati 1 su 4 soffre di noia cronica in ufficio, che sfoga in snack e caffe' durante le pause e a fine giornata bevendo alcolici. Ma la noia fa male anche all'azienda causando perdita di concentrazione ed errori.

Questa è una cosa estramamente vera. Troppo spesso ormai mangiamo snack semplicemente per noia.  Per l'esigenza di spezzare il troppo stress o semplicemente ricevere una superficiale gratificazione davvero temporanea.

Ma come evitarlo? Sto ancora cercando di capirlo. Accetto consigli.

MegaUpload chiude. Ma conoscevate il suo fondatore?

Ok, ok, MegaVideo, MegaUpload ecc.. chiudono. Anzi li hanno fatti chiudere. E' una notizia che va propagandosi nella rete come una saetta. Ma vi siete mai chiesti chi c'è dietro ad un network così sospetto?

Il fondatore dei suddetti siti devo dire che ha un CV davvero interessante…
 

Kim Schmitz, nome d'arte Kim Dotcom e Kimble (Kiel, 21 gennaio 1974), è un imprenditore tedesco fondatore e proprietario di Megaupload.

Prima di diventare un imprenditore Schmitz era noto come pirata informatico ed aveva subito una condanna per diverse attività illecite quali furto di dati bancari relativi a carte di credito, hacking, insider trading e appropriazione indebita. Nel 1998 Schmitz è stato infatti condannato a due anni di prigione per frode informatica e ricettazione. L'accusa contestatogli è stata quella di aver rivenduto numeri di carte di credito acquisite da hacker americani.

Nel 2001, Schmitz ha acquistato 375.000 dollari di quote della compagnia LetsbuyIt.com che era in procinto di fallire. Successivamente ha dichiarato di voler investire 50 milioni di dollari nella società. Il valore di Letsbuyit.com è salito del 300%, ma Schmitz aveva ingannato tutti poiché aveva nascosto a tutti di non avere a disposizione i fondi necessari all'investimento annunciato. Schmitz ha subito venduto le azioni procurandosi un profitto di 1,5 milioni di dollari.

Schmitz ha inoltre chiesto e ottenuto un prestito senza garanzia di 280.000 euro dalla Monkey AG, società della quale era stato Presidente del Consiglio di Amministrazione. I fondi erano per un pagamento alla Kimvestor AG. Come conseguenza di questa operazioni entrambe le società fallirono.

Nel gennaio 2002, Schmitz è stato arrestato a Bangkok in Thailandia, estradato in Germania e condannato ad un anno e otto mesi di libertà vigilata e ad una multa di 100.000 euro. E' stato il caso di insider trading più grande fino ad allora in Germania. Schmitz nel 2003 si dichiarò colpevole di appropriazione indebita ricevendo una condanna di due anni con la condizionale.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Kim_Schmitz

Il 19 Gennaio 2012 Schmitz è stato arrestato in Nuova Zelanda per violazione di copyright ed arrestato insieme ad altre 6 persone.

 

Che personcina intraprendente.

 

Nota Software – Sito Offline ( Temporaneamente )

Ciao Ragazzi,
stamattina ho notato con dispiacere che qualcuno è riuscito a sfruttare una vulnerabilità del sito http://www.notasoftware.com ( basato su joomla 1.5 ) ed a bloccare lo stesso per qualche ora.

Per adesso ho preferito metterlo offline ( per una questione di sicurezza ) nell'attesa che il nuovo portale ( già previsto ) venga ultimato.

A coloro che abbiano bisogno di scaricare il software consiglio di inviare una email all'indirizzo: info@notasoftware.com

Vi prego di specificare username e password scelta affinchè io possa poi procedere alla vostra registrazione.

Non preoccupatevi comunque, NotaSoftware tornerà a brevissimo più forte che mai :)

Per comunicazioni e/o commenti potete utilizzare il presente post.

Ciao.

Il Discorso di Steve Jobs ai neo-laureati di Stanford

Tutti dovrebbero leggerlo almeno una volta.

Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.

La prima storia è sull'unire i puntini.

Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perché ho mollato?

E' cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però quando arrivai io loro decisero all'ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Così quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d'attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: "C'è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?" Loro risposero: "Certamente". Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l'adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college.

Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l'ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all'epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell'attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più interessanti.

Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l'unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio.

Il Reed College all'epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato.

Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E' stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente all'epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all'indietro.

Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all'indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa – il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.

La mia seconda storia è a proposito dell'amore e della perdita

Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un'azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L'anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione – il Macintosh – e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati dall'azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l'azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa.

Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me – come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l'ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L'evolvere degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo.

Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creatvi della mia vita.

Durante i cinque anni successivi fondai un'azienda chiamata NeXT e poi un'altra azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell'attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa famiglia.

Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E' stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l'unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l'amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l'unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l'unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l'avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.

La mia terza storia è a proposto della morte

Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: "Se vivrai ogni giorno come se fosse l'ultimo, sicuramente una volta avrai ragione". Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è "no" per troppi giorni di fila, capisco che c'è qualcosa che deve essere cambiato.

Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto l'orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all'idea della morte, lasciando solo quello che c'è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c'è ragione per non seguire il vostro cuore.

Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi "addio".

Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell'analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie – che era là – mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l'intervento chirurgico e adesso sto bene.

Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po' più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi:

Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E' l'agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità.

Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.

Quando ero un ragazzo c'era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E' stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E' stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E' stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.

Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell'ultima pagina del numero finale c'era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l'autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c'erano le parole: "Stay Hungry. Stay Foolish.", siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi.

Stay Hungry. Stay Foolish.

Grazie a tutti.



Ciao Steve.

 

Hosting Tomcat Low Cost

Oggi volevo segnalarvi un'interessantissima offerta da parte di www.hostingdreams.it: l'offerta di Hosting Java Tomcat Low Cost.

Ritengo che l'offerta sia una delle più competitive sul mercato, anche in base alle caratteristiche che offre ( oltre che al prezzo ).

A seguire un sunto:

Piani JAVA Apache Tomcat   Low Budget
Spazio su disco   500 Mb
Bandwidth Mensile   Illimitata
Ram JVM   64 Mb
Database Mysql 5   1
Capienza Database   500 Mb
Email   1
Capienza Email   500 Mb
Sottodomini   0
Domini Alias  
Possibilità Upgrade  
Canone Annuo   € 60.00
 
Tutti i prezzi sono iva inclusa
 



     
Qualità del Servizio    
Supporto Tecnico 7×7 ( Ticket, Email e Telefonico per Rivenditori )  
Connettività Italiana  
99.9% Uptime  
WebMail ( Antivirus + Antispam )   Antivirus
Backup Database   Giornaliero
Backup Istanze   Giornaliero
     
Pannelli di controllo    
Start / Stop / Reload proprio contesto  
Tomcat Manager ( gestione propria istanza )  
Start / Stop della propria instanza  
PhpMyAdmin  
Controllo Stato Porte  
Pannello di Controllo Utente  
Webmail  
Gestione Email  
Supporto Online  
     
Tecnologie supportate    
JSP ( tutte le ultime versioni )  
Servlet ( tutte le ultime versioni )  
Account FTP   1
Contesti Inclusi ( non è possibile aggiungere contesti oltre il primo )   1
Database MySQL 5  
Log di ogni contesto ( custom mediante java.util.logging )  
Utilizzo di Tutte le Librerie Compatibili con Tomcat  
Instanza Tomcat Privata  
Accesso veloce al file catalina.out da pannello  
Accesso Completo al filesystem dell'istanza ( ad eccezione della cartella bin e del file server.xml )  
     
Piani JAVA Apache Tomcat   Low Budget
Canone Annuo   € 60.00
 
Tutti i prezzi sono iva inclusa
 

 

Per i più scettici è prevista la possibilità di testare il piano prima dell'acquisto. Direi che è un'occasione da non perdere.

Ormai l'hosting Java è diventato davvero abbordabile.

8 motivi sul perché Windows 8 avrà successo con i Tablet

Windows 8, o Windows Next secondo alcune fonti, potrebbe davvero rivoluzionare il nostro modo di concepire il sistema operativo in se per come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi. La lista delle caratteristiche implementate è solo un punto di partenza che Microsoft ha reso noto e disponibile a tutti noi ma in questi giorni, durante il Computex 2011, la società americana ha rivelato anche il nuovo volto della versione Tablet.

Per quanto riguarda l’esperienza Desktop invece, Windows 8 non richiederà più requisiti hardware rispetto al predecessore Windows 7 e si prospettano numerose novità specialmente per le architetture ARM. Microsoft sembra voler invertire la rotta ed affermarsi nel mercato dei Tablet e forse ci riuscirà, grazie alle seguenti 8 caratteristiche principali che potrebbero sancire il successo ed il rilancio di Windows 8.

Punto 1 – Velocità

Sì, Windows 8 è super veloce, fluido e molto più sensibile degli altri sistemi operativi Microsoft. E’ questo sicuramente il punto principale che potrà fare la differenza. Velocità non si intende soltanto il tempo di esecuzione del sistema operativo e delle sue istruzioni; con velocità intendo anche dire che Windows 8 renderà l’esperienza Tablet, portatile e PC molto più rapida nelle operazioni quotidiane di routine.

Punto 2 – Il rafforzamento del multitasking

Windows 8 sarà ancora più fortemente orientato al multitasking, ovvero alla capacità di eseguire ed utilizzare più applicazioni contemporaneamente. State giocando al vostro gioco preferito ma volete inviare un email ad un vostro collega, oppure prendere un appunto durante una telefonata ricevuta? Con Windows 8 tutto ciò sarà possibile e questa esperienza sarà molto più confortevole ed intuitiva.

Punto 3 – La potenza delle applicazioni

Microsoft, durante l’anteprima di Windows 8, ha sottolineato l’importanza delle applicazioni in un sistema. In base a quanto affermato, un sistema con più applicazioni è più potente e con la capacità di svolgere le diverse attività in modo semplice e veloce. Queste applicazioni saranno facilmente visibili sulla schermata d’avvio sotto forma di tiles che, una volta cliccati, lanceranno l’applicazione selezionata.

Punto 4 – Interfaccia confortevole

Trovate difficoltà a passare a questa nuova interfaccia offerta da Windows 8? Aspettate! Windows 8 vi permette anche di continuare a utilizzare la solita interfaccia di Windows con il tasto Start caratteristico della barra delle applicazioni e le classiche icone del desktop. Si può anche passare dall’ambiente classico alla nuova interfaccia di Windows 8, il tutto semplicemente con pochi click e senza problemi.

Punto 5 – Un look rinfrescante

Microsoft punta molto sul nuovo look and feel, tutto ridisegnato e rinfrescante in modo da colpire gli utenti a rimanere il più a lungo possibile sul proprio sistema. Con le sue caratteristiche user-friendly, Windows 8 sarà molto più veloce nell’utilizzo e nel controllo delle opzioni di navigazione.

Punto 6 – Compatibilità

Windows 8 non sarà compatibile solo per dispositivi Touch Screen! In effetti, il sistema funziona piuttosto bene con i sistemi di tutte le forme e dimensioni, sia esso un mini-computer portatile, un computer Desktop o un Tablet.

Punto 7 – Vantaggio per gli sviluppatori

HTML5 è oramai nella sua fase critica ed è sempre più “dentro” nel web. E Microsoft lo sa bene e per questo lo renderà “parte integrante” di Windows 8. L’eccellente supporto per HTML5 tramite Internet Explorer 10 rende Windows 8 un sistema di spicco. Sarà possibile sviluppare le nostre applicazioni HTML5 e metterle sulla schermata di avvio sotto forma di tile! Un aspetto davvero ottimo che renderà felici molti sviluppatori.

Punto 8 – Internet Explorer 10

Internet Explorer 9 è stata per Microsoft una vera manna dal cielo. I suoi utenti si sono potuti finalmente rivalutare e hanno potuto mettere le mani su un browser competitivo sotto tutti gli aspetti. Internet Explorer 10 è atteso insieme al rilascio di Windows 8 e punterà forte su un’interfaccia elegante, un’estrema e piacevole esperienza utenti, sulla velocità di caricamento ancora maggiore e sul supporto ai principali standard e tecnologie Web.

Sarà davvero così? Microsoft riuscirà ad imporsi fortemente sul mercato dei sistemi tablet? Il 2012 è vicino e solo allora avremo le risposte certe a tutte queste domande!


Fonte: http://www.chimerarevo.com/2011/06/11/8-motivi-sul-perche-windows-8-avra-successo-con-i-tablet/#more-31579