Archive for the ‘Linux’ Category.

Ubuntu Builder: creare la propria versione di Ubuntu in modo facilissimo

Ubuntu Builder è una comoda applicazione che permette di creare una propria versione personalizzata di Ubuntu. In particolare essa permette di scaricare, estrarre, personalizzare in molti modi e ricostruire le immagini di Ubuntu. Naturalmente è possibile personalizzare le immagini i386 e amd64. Per i neofiti è disponibile anche un forum di aggiornamento e di aiuto, raggiungibile tramitequesto indirizzo, oppure potete consultare una discussione completamente in Italiano tramite il forum di Ubuntu-it.



Ecco alcune caratteristiche di Ubuntu Builder:

  • Supporta entrambe le immagini, 32bit e 64bit
  • è possibile scegliere il proprio ambiente desktop e window manager
  • possibilità di modificare slideshow Ubiquity
  • aggiungere/rimuovere pacchetti
  • modificare il sources list
  • elencare i pacchetti installati
  • specificare note di rilascio
  • utilizzare il Gestore pacchetti Synaptic

Ovviamente lo strumento è in continua evoluzione e, man mano che vengono rilasciate nuove versioni, tutti i bug noti sono di volta in volta risolti. L’ultima versione di Ubuntu Builder può essere scaricata daquesta pagina.

Fonte:http://www.chimerarevo.com/2012/03/22/ubuntu-builder-creare-la-propria-versione-di-ubuntu-in-modo-facilissimo/

Linux 3.3: presto Android anche su desktop e notebook

A quanto pare, Android e Linux sono destinati a riunirsi in fraterno abbraccio con il rilascio dei prossimi kernel 3.3 e 3.4, con i quali sarà possibile eseguire senza problemi Android sui comuni notebook o desktop. Parola di Greg-KH!


Greg-KH, una delle personalità di spicco del mondo Linux ha affermato, in una recente intervista, che “Il kernel 3.3 permetterà di avviare Android senza modifiche, ma non avrà una gestione del risparmio energetico ottimale. Il kernel 3.4 invece avrà la gestione dell’alimentazione che Android merita e verranno anche aggiunte alcuni pezzi dell’infrastruttura che non saranno invece disponibili nella release 3.3 del kernel”.

Di recente Torvalds aveva avuto occasione di dire che ogni volta che c’è un nuovo ramo di sviluppo in Linux, è una cosa positiva, perché c’è qualcuno che vede un motivo tecnico per fare qualcosa di diverso rispetto al kernel Linux standard. Molti di questi esperimenti finiscono per rivelarsi dei fallimenti e quindi l’alternativa finisce per auto-estinguersi. Altre volte, invece, queste alternative hanno successo, e Google può ben dire di aver costruito una storia di successo con Android. Adesso, però, è il momento di riunire Android al kernel “padre”, prendendo le cose buone di entrambi i progetti e fondendole assieme.

La fusione non sarà immediata, ma già con la versione 3.3 del kernel saremo in grado di eseguire Android su una serie di hardware supportati, e questo vuol dire che presto avremo anche notebook e desktop in grado di eseguire il sistema operativo “inventato” da Google. Vista la crescita dell’ecosistema mobile Android, è lecito supporre che anche le settore desktop questo possa avere un suo importante seguito, anche se il mercato desktop è più complicato di quello mobile. Sul computer le persone fanno molte più cose di quante non se ne facciano sullo smartphone o sul tablet, e questo potrebbe complicare le cose per Android.

Fonte: http://www.hwjournal.net/articoli/linux-3-3-presto-android-anche-su-desktop-e-notebook-9580

Tutte le informazioni presenti su questo articolo sono protette dalla licenza CC Attribution-ShareAlike. 

Java verrà rimosso dai repository Ubuntu entro il 16 febbraio

A causa delle nuove policy di distribuzione che Oracle ha stabilito per Java, dal 24 agosto del 2011 non è più possibile distribuire nuove versioni Java su macchine Ubuntu.

Per questo motivo il 16 febbraio di quest’anno verranno rimosse dal repository “partner” tutte le versioni di Java JDK.

Su Ubuntu 10.04, 10.10 e 11.04  il pacchetto Sun Java JDK (sun-java6) non sarà più disponibile e successivamente rimosso del tutto al fine di evitare problemi.

A quanto pare sui sistemi Ubuntu già in uso non verranno neanche più resi disponibili aggiornamenti di sicurezza sui pacchetti Java già installati, mentre su questa pagina del Wiki Ubuntu è spiegato come migrare a soluzioni alternative per continuare ad usare piattaforme simili a quella Java. Maggiori informazioni sul messaggio mandato da Marc Deslauriers sulla mailing list “ubuntu-security”.

Tutte le informazioni presenti su questo articolo sono protette dalla licenza CC Attribution-ShareAlike . 

Fonte: TuxJournal.net

NotaSoftware V 0.3 ( setup per windows ) Rilasciato!

Ciao ragazzi,
a sorpresa nella stessa giornata di oggi sono stati soddisfatti anche i più pigri!

Il file di setup per windows è stato già prontamente caricato nell'area downloads del sito.

Ora NotaSoftware v 0.3 è installabile con pochi click sul vosto pc ( solo Windows ).

Non avete più scusanti. Questa volta non potete esimervi dal testarlo ed utilizzarlo.

Vi aspetto numerosi sul forum.

Non mancate di segnalare anomalie, bug o quant'altro.

Nota cresce anche grazie a voi.


Ciao,
Magnus

NotaSoftware V 0.3 ( TBIM ) Rilasciato!

Ciao a tutti,
l'ultima versione del software è stata appena rilasciata nell'area downloads.

Al momento la sola versione disponibile è la TBIM ( quella da installare a mano ), ma a brevissimo sarà anche rilasciato il setup per windows.

Il vantaggio della TBIM è comunque quello che è possibile installarla pressocchè su tutti i più diffusi sistemi operativi ( Windows, Linux, MAC ).

Non esitate a utilizzare il forum nel caso in cui incontriate problemi nel suo utilizzo o semplicemente vogliate customizzare il software secondo le vostre esigenze.


Conto alla rovescia per la versione 0.3 di NotaSoftware

Ragazzi ci siamo quasi: la versione 0.3 di NotaSoftware sta per essere rilasciata ufficialmente. Data di rilascio: 23/01/2012.

Ma cosa porta con se? Premetto immediatamente che sostanzialmente le funzionalità offerte sono rimaste essenzialmente le stesse ( fatta eccezione per dei nuovi oggetti che è possibile utilizzare nell'implementazione delle proprie personalizzazioni ), ma è il core ( il cuore pulsante del software ) che è variato moltissimo.

L'idea è stata quella di non offrire più un "semplice" software gestionale, quanto piuttosto di fornire all'utente finale una strumento versatile, malleabile e modificabile secondo le proprie esigenze.

Il vostro software cambia dinamicamente a seconda delle esigenze.

Mediante il nuovo "Nota" infatti sarà molto più semplice personalizzare le proprie anagrafiche, la creazione di entità ( anche master/detail e master/multi_detail! ), la customizzazione dei menu, l'implementazione di funzioni custom, la creazione di report e tanto altro.

Quasi sempre tali operazioni risulteranno del tutto banali e non richiederanno nessuna compilazione ulteriore del software. Anzi saranno eseguibili real-time nello spazio di un secondo.

Ovvio che le modalità di modifica al software dovranno essere studiate e conosciute ( a pro di ciò è disponibile il forum e continuerò a pubblicare tutorial e guide ). Ma saranno davvero accessibili anche ai meno esperti. Basterà infatti variare semplici parametri nel db legato alla propria azienda per vedere il proprio software cambiare forma ed aspetto sotto i propri occhi.

Per Lunedi 16/01/2012 conto di fornire online una prima demo finalizzata al debug prima del rilascio. Se qualcuno ha interesse a partecipare a questa fase come tester non ha che da chiederlo nel forum dedicato.

Stay tuned!
Magnus.

Lavorare con i menu’ di NotaSoftware

L'articolo è applicabile alle versioni di NotaSoftware maggiori o uguali alla 3.0
 
Il sito di riferimento del software è: http://www.notasoftware.com
 
Creare una nuova voce in un menu' o realizzarne uno ex novo è un'operazione davvero banale in nota. Sarà infatti semplicemente sufficiente lavorare con la tabella di sistema: _menu

A seguire la lista dei campi che la compongono:

name ( rapresenta il testo riportato nella voce de menu' )
link ( rappresenta il link associato alla voce del menu'. E' uguale a # nel caso di voci di menu' padre. )
image ( rappresenta il percorso relativo all'iconcina associata alla voce del menu' )
id_parent  ( rappresenta l'id della voce del menu' padre. E' da impostare a 9999 nel caso in cui la voce del menu' che si sta andando a creare è una voce padre ).
sequence ( indica la posizione della voce padre del menu' che si sta andando a creare. )
active ( Può assumere valore Y/N e comporta la visualizzazione della voce del menu'. Se la voce del menu' è una voce padre impostare il flag active ad N comporta la disabilitazione anche delle voci di menu' figlie ).

Attenzione:
nel caso in cui la nuove voce dovrà linkare una entità definita nel software si dovrà seguire la seguente convenzione: index.jsp?_sezione=NOME_ENTITA'

Es: index.jsp?_sezione=utenti/gestione

Il campo link per come è pensato può contenere anche link a siti esterni ( utile nel caso in cui si volesse linkare la propria webmail o altro ).

E' tutto!

Come creare una nuova azienda su NotaSoftware

In questo articolo evidenzieremo le modalità di utilizzo di più aziende da parte di Nota, il software gestionale ( http://www.notasoftware.com )

Ipotizziamo che Nota sia installato nel seguente percorso di default:

C:\Programmi\Nota\apache-tomcat-6.0.18\webapps\MagnusRAD

Nota considera che per ogni azienda sia associato un database differente.

Quando digitiamo il nome dell'azienda nella casella "Azienda" di login indirizziamo quindi il software verso un diverso file di configurazione situato nel seguente percorso:

C:\Programmi\Nota\apache-tomcat-6.0.18\webapps\MagnusRAD\WEB-INF\classes\sql\resources

Es:

Digitando "demo" come nome azienda Nota preleverà i dati di connessione collegati all'azienda demo dal file:

C:\Programmi\Nota\apache-tomcat-6.0.18\webapps\MagnusRAD\WEB-INF\classes\sql\resources\demo.properties

Un esempio del contenuto di un file di properties è il seguente:

dbSchema=notasoftware
driver=com.mysql.jdbc.Driver
dsn=jdbc:mysql://localhost:3316/notasoftware?user=USER&password=PASSWORD
debug=1


Il nuovo db da dedicare alla nuova azienda potrà essere ricavato duplicando quello inziale e rinominandolo.


Ora non resta che creare una nuova cartella relativa ai report templates che la nuova azienda utilizzerà in C:\Programmi\Nota\apache-tomcat-6.0.18\webapps\MagnusRAD\WEB-INF\reports

Per semplicità si potra fare una copia di quella demo già esistente rinominandola coerentemente con il nome azienda assegnato al file di properties.

Ultimo passaggio sarà quello di creare una cartella con lo stesso nome azienda assegnato al file di properties anche nella cartella:

C:\Programmi\Nota\apache-tomcat-6.0.18\webapps\MagnusRAD\WEB-INF\reports\generati

Quest'ultima conterrà infatti i veri e propri report generati di ogni azienda.

E' tutto.

Ritengo tale articolo interessante poichè ben evidenzia la gestione multiazienda di Nota ( e la relativa voluta separazione dei diversi database aziendali ).

E' infatti importante capire la modalità di funzionamento anche se prossimamente per tale funzionalità sarà prevista una automazione.


Disponibile la nuova versione di Gimp ( 2.7.3 )

Dopo quattro mesi circa di lavori ed aggiornamenti, finalmente è disponibile un nuovo aggioramento di Gimp. Siamo così alla versione 2.7.3 che, vi ricordo, è considerata una versione che ci dovrà far abituare piano piano a ciò che vedremo in Gimp 2.8.

Per chi ancora non lo conoscesse GIMP (GNU Image Manipulation Program) è un programma libero e open source di fotoritocco che permette di creare e modificare immagini bitmap. Un utilizzo tipico include la creazione di grafici e loghi, ridimensionamento e ritaglio di foto, alterazione o ritocco dei colori, unione o sovrapposizione di molte immagini in una sola, eliminazione di particolari non desiderati e conversione tra formati.

GIMP può essere anche usato per creare semplici animazioni nel formato GIF. Viene spesso usato come sostitutivo del programma commerciale Adobe Photoshop, più usato nel settore professionale per la modifica e la stampa di immagini digitali (anche se GIMP non è un clone di Photoshop). Il logo è la mascotte Wilber, un coyote.

Tra i punti di forza di questa release, sicuramente va sottolineata la possibilità di utilizzare Gimp in modalità finestra singola. Le novità della versione 2.7.3 sono molteplici ma, tra tutte, spicca il “gruppo di livelli” che sarà una nuova chicca di Gimp. Ecco tutte le novità:
 

  • Support for Layer Groups
  • Session management
  • Improvements to ‘on canvas’ text editing
  • Addition of a ‘Lock Content’ button to Layers, Channels and Path dialogs.
  • ‘Rule of fifths’ crop guide overlay

 

Per installare Gimp su Ubuntu, potete affidarvi ad un comodo PPA che è compatibile con tutte le versioni di Ubuntu dalla 9.10 Karmic alla 11.10 Oneiric. Tutto ciò che dovete fare è aprire il terminale e digitare:

sudo add-apt-repository ppa:matthaeus123/mrw-gimp-svn
sudo apt-get update
sudo apt-get install gimp


Tiny Core Linux. Una distribuzione infinitesimale.

Tiny Core Linux è una mini-distribuzione Linux strutturata in soli 10MB. Tiny Core a differenza di altre distribuzioni Linux di piccole dimensioni, presenta delle caratteristiche innovative. Il core della distribuzione gira per intero in RAM e ha un tempo di boot estremamente ridotto. I componenti principali del sistema sono un Kernel Linux 2.6, BusyboxTiny XFltk (Fast Light ToolKit).

Una barra delle applicazioni in stile Mac OS X spicca come elemento di discontinuità rispetto a quelle tradizionali di Gnome eKDE. La distribuzione base non presenta nessuna applicazione utente ad eccezione di un browser che consente di accedere alla repository online delle estensioni. Le estensioni sono file compressi (vedi Compressione dei dati) di tipo squashfs. Navigando l’archivio è possibile selezionare le applicazioni da utilizzare e installarle secondo uno dei 3 metodi proposti.
 

Installazione estensioni

  1. Cloud computing: Le estensioni scaricate usando il browser delle applicazioni esisteranno solo nella sessione corrente e saranno installate in RAM.
  2. TCE/Installa: le applicazioni verranno scaricate, decompresse e ogni file risultante viene collegato al file system.
  3. TCE/Installa + copyfs (copia nel file system): le applicazioni verranno scaricate, decompresse nel file system.


Esiste anche un modo ibrido di operare: Local/Install: installa le estensioni in una partizione Linux o un loop back file contenente la cartella /usr/local. Le estensioni che supportano questa modalita' sono marcate come comaptibili PPI nei loro .info file. L'obiettivo di Tiny Core è quello di essere un sistema Linux usabile in tutti i contesti, da quelli di “amministrazione e recovery” a quelli di normale produttività “desktop environment”. Le piattaforme hardware gestite da questa distribuzione sono la maggior parte di quelle ad oggi esistenti nel mondo dei computer desktop, dei notebook e dei netbook.

Considerando la velocità estrema e l'esiguo spazio occupato su disco da questa distribuzione, ritengo che come minimo sia assolutamente da provare.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Tiny_Core_Linux