Archive for febbraio 2012

Android 4.0 e Galaxy S II: disponibile una prima ROM beta

Samsung sta lavorando alacremente per poter portare Android 4 Ice Cream Sandwich sullo smartphone che ha fatto furore nel 2011, ovvero il Galaxy S II. Di tanto in tanto trapela qualche informazione o, come in questo caso, qualche ROM in versione beta…

La ROM che è possibile scaricare adesso da questo indirizzo è una beta, che lascia però vedere come sarà la versione definitiva di Ice Cream Sandwich per il Galaxy S II, per il cui rilascio non sono state ancora fornite date ufficiali.


La ROM è stata aggiornata il 31 gennaio, quindi è piuttosto recente, ed è basata sulla versione 4.0.3 di Android. Diverse modifiche sono state apportate rispetto alle precedenti: adesso quando si effettua lo scrolling c’è un effetto simil-3D, la stabilità è stata migliorata e l’aspetto e le funzioni pare siano molto simili a quelle della release attesa al debutto ufficiale. Migliorate anche le prestazioni, il riconoscimento facciale per lo sblocco del telefono e la gestione dei task.

Il miglioramento più gradito è però sicuramente quello relativo all’autonomia del telefono: la durata della batteria adesso è notevolmente superiore e questo, unito alla buona stabilità della ROM ne permette l’utilizzo anche se il Galaxy S II fosse il nostro unico telefono. 

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Linux 3.3: presto Android anche su desktop e notebook

A quanto pare, Android e Linux sono destinati a riunirsi in fraterno abbraccio con il rilascio dei prossimi kernel 3.3 e 3.4, con i quali sarà possibile eseguire senza problemi Android sui comuni notebook o desktop. Parola di Greg-KH!


Greg-KH, una delle personalità di spicco del mondo Linux ha affermato, in una recente intervista, che “Il kernel 3.3 permetterà di avviare Android senza modifiche, ma non avrà una gestione del risparmio energetico ottimale. Il kernel 3.4 invece avrà la gestione dell’alimentazione che Android merita e verranno anche aggiunte alcuni pezzi dell’infrastruttura che non saranno invece disponibili nella release 3.3 del kernel”.

Di recente Torvalds aveva avuto occasione di dire che ogni volta che c’è un nuovo ramo di sviluppo in Linux, è una cosa positiva, perché c’è qualcuno che vede un motivo tecnico per fare qualcosa di diverso rispetto al kernel Linux standard. Molti di questi esperimenti finiscono per rivelarsi dei fallimenti e quindi l’alternativa finisce per auto-estinguersi. Altre volte, invece, queste alternative hanno successo, e Google può ben dire di aver costruito una storia di successo con Android. Adesso, però, è il momento di riunire Android al kernel “padre”, prendendo le cose buone di entrambi i progetti e fondendole assieme.

La fusione non sarà immediata, ma già con la versione 3.3 del kernel saremo in grado di eseguire Android su una serie di hardware supportati, e questo vuol dire che presto avremo anche notebook e desktop in grado di eseguire il sistema operativo “inventato” da Google. Vista la crescita dell’ecosistema mobile Android, è lecito supporre che anche le settore desktop questo possa avere un suo importante seguito, anche se il mercato desktop è più complicato di quello mobile. Sul computer le persone fanno molte più cose di quante non se ne facciano sullo smartphone o sul tablet, e questo potrebbe complicare le cose per Android.

Fonte: http://www.hwjournal.net/articoli/linux-3-3-presto-android-anche-su-desktop-e-notebook-9580

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Come creare una nuova entità base – Detail Form e Detail List su NotaSoftware

Il tutorial è applicabile alle versioni di NotaSoftware maggiori o uguali alla 0.3

Di seguito è indicata la configurazione delle nuove funzionalità di dettaglio del Form e del List.

La modalità di realizzazione di tali funzionalità su Nota si basa sul popolamento delle seguenti tabelle "di sistema":

_forms_details
_form_columns_details

_lists_details
_list_columns_details
 
Gli step da seguire sono quelli a seguire ( tutte le operazioni possono essere eseguite in maniera visuale mediante un qualsiasi tool per mysql ).
 
Per la creazione di un DETAIL FORM con funzioni di visualizzazione/inserimento/modifica:
 
1) Realizzazione della tabella fisica "dettaglio_documenti" nel proprio db ( è la tabella dove risiederanno i dati )
 
Allego script sql per la creazione di una semplice tabella:
 
CREATE TABLE `dettaglio_documenti` (
    `id` INT(11) NOT NULL AUTO_INCREMENT,
    `id_documento` INT(11) NOT NULL DEFAULT '0',
    `qta` INT(11) NOT NULL DEFAULT '0',
    `prezzo_unitario` FLOAT(10,2) NOT NULL DEFAULT '0.00',
    `id_articolo` INT(11) UNSIGNED NULL DEFAULT '0',
    `totale` FLOAT(10,2) NULL DEFAULT NULL,
    `totale_iva` FLOAT(10,2) NULL DEFAULT NULL,
    `totale_iva_esclusa` FLOAT(10,2) NULL DEFAULT NULL,
    `id_codice_iva` INT(11) NULL DEFAULT NULL,
    PRIMARY KEY (`id`)
)
 
2) Configurazione di un record nella tabella _forms_details del proprio db:
 
La tabella _forms_details è composta dai seguenti campi:
 
id_form ( rappresenta l'id del form padre – tabella _forms )
name ( rappresenta il nome del detail form da creare. Il nome deve avere lo stesso nome indicato nel file jsp )
table ( rappresenta il nome della tabella fisica su cui si appoggia il detail form )
foreign_table ( rappresenta il nome della tabella fisica su cui si appoggia la form padre)
primary_key ( rappresenta la chiave della tabella fisica su cui si appoggia la form padre )
foreign_key ( rappresenta la chiave della tabella fisica su cui si appoggia il detail form )
auto_format_string ( è un flag Y/N che indica se le label del detail form devono essere formattate automaticamente )
detail_label ( rappresenta il nome della label del pulsante che porta alla form di dettaglio )
detail_form_pre_save ( rappresenta il metodo javascript da invocare prima del salvataggio )
detail_form_post_save ( rappresenta il metodo javascript da invocare dopo del salvataggio )
 
Allego script sql:
 
INSERT INTO `_forms_details` (`id`, `id_form`, `name`, `table`, `foreign_table`, `primary_key`, `foreign_key`, `auto_format_string`, `detail_label`, `detail_form_pre_save`, `detail_form_post_save`) VALUES (1, 1, 'documenti/dettaglio_documenti', 'dettaglio_documenti', 'documenti', 'id', 'id_documento', 'Y', 'Visualizza Dettaglio', NULL, 'viewForm()')
 
3) Configurazione di un record per ogni campo ( ad eccezione della primary_key ) da mappare nella tabella _form_columns_details del proprio db:
 
id_form_detail ( id della form detail a cui il record fa riferimento )
name ( nome descrittivo del campo che stiamo inserendo )
id_field_type ( il tipo che si vuole associare al campo )
field ( nome del campo fisico )
foreign_table ( nome tabella fisica esterna se il campo è in join )
foreign_key ( chiave delle tabella fisica in join se il campo è in join )
foreign_description ( valore da recuperare dalla tabella in join per il campo in join )
label ( valore a video per il campo )
read_only ( flag Y/N che identifica se il campo è di sola lettura )
sequence ( numero di sequenza a video per il campo )
foreign_long_description ( valore da recuperare dalla tabella in join per il campo in join )
foreign_sub_table ( nome tabella fisica esterna se il campo è un sub value)
foreign_sub_key ( chiave delle tabella fisica se il campo è un sub value )
sub_more_info ( info aggiungive per un campo di tipo sub value )
foreign_long_key ( chiave verso il valore di default dei campi di tipo long combo box )
foreign_long_default ( valore di default dei campi di tipo long combo box )
 
Allego script sql:
 
INSERT INTO `_form_columns_details` (`id`, `id_form_detail`, `name`, `id_field_type`, `field`, `foreign_table`, `foreign_key`, `foreign_description`, `foreign_code`, `label`, `read_only`, `sequence`, `foreign_long_description`, `foreign_sub_table`, `foreign_sub_key`, `sub_more_info`, `foreign_long_key`, `foreign_long_default`) VALUES
(1, 1, 'id_articolo', 3, 'id_articolo', 'articoli', 'id', 'descrizione', NULL, 'ARTICOLO', '', 1, 'descrizione', 'articoli', 'id', '', '2', '- Nessun Articolo -')
INSERT INTO `_form_columns_details` (`id`, `id_form_detail`, `name`, `id_field_type`, `field`, `foreign_table`, `foreign_key`, `foreign_description`, `foreign_code`, `label`, `read_only`, `sequence`, `foreign_long_description`, `foreign_sub_table`, `foreign_sub_key`, `sub_more_info`, `foreign_long_key`, `foreign_long_default`) VALUES
(2, 1, 'descrizione_articolo', 1, 'descrizione_articolo', '', NULL, NULL, NULL, NULL, '', 2, NULL, NULL, NULL, NULL, NULL, NULL);
 
 
Per la creazione di un DETAIL LIST con funzioni di visualizzazione/ricerca:
 
1) Configurazione di un record nella tabella _lists_details del proprio db:
 
La tabella _lists_details è composta dai seguenti campi:
 
id_list ( rappresenta l'id del list padre – tabella _lists )
name ( rappresenta il nome del list detail da creare. Il nome deve avere lo stesso nome indicato nel file jsp )
table ( rappresenta il nome della tabella fisica su cui si appoggia il detail form)
foreign_table ( rappresenta il nome della tabella fisica su cui si appoggia il list padre)
primary_key ( rappresenta la chiave della tabella fisica su cui si appoggia il list padre )
foreign_key ( rappresenta la chiave della tabella fisica su cui si appoggia il detail list )
auto_format_string ( è un flag Y/N che indica se le label del detail list devono essere formattate automaticamente )
paginate ( rappresenta il numero di record visualizzati per pagina )
options ( rappresenta le opzioni attive per la lista: e = edit; d = delete; s = search )
 
Allego script sql:
 
INSERT INTO `_lists_details` (`id`, `id_list`, `name`, `table`, `foreign_table`, `primary_key`, `foreign_key`, `paginate`, `options`, `auto_format_string`) VALUES
(1, 1, 'documenti/dettaglio_documenti', 'dettaglio_documenti', 'documenti', 'id', 'id_documento', 30, 'e/d/s', 'Y')

 
2)  Configurazione di un record per ogni campo ( ad eccezione della primary_key ) da mappare nella tabella _list_columns_details del proprio db:
 
La tabella _list_columns_details è composta dai seguenti campi:
 
id_list_detail  ( id del list detail a cui il record fa riferimento )
name ( nome descrittivo del campo che stiamo inserendo )
id_field_type ( il tipo che si vuole associare al campo )
field ( nome del campo fisico )
foreign_table ( nome tabella fisica esterna se il campo è in join )
foreign_key ( chiave delle tabella fisica in join se il campo è in join )
foreign_description ( valore da recuperare dalla tabella in join per il campo in join )
label ( valore a video per il campo )
search ( flag Y/N che indica se sul campo è possibile eseguire ricerche )
sequence ( numero di sequenza a video per il campo )
 
Allego script sql:
 
INSERT INTO `_list_columns_details` (`id`, `id_list_detail`, `name`, `id_field_type`, `field`, `foreign_table`, `foreign_key`, `foreign_description`, `label`, `read_only`, `search`, `sequence`) VALUES
(1, 1, 'descrizione_articolo', 1, 'descrizione_articolo', '', NULL, NULL, 'Articolo', '', '', 1)

INSERT INTO `_list_columns_details` (`id`, `id_list_detail`, `name`, `id_field_type`, `field`, `foreign_table`, `foreign_key`, `foreign_description`, `label`, `read_only`, `search`, `sequence`) VALUES
(2, 1, 'prezzo_unitario', 1, 'prezzo_unitario', '', NULL, NULL, 'Prezo Unitario', '', '', 2)
 
In uno dei seguenti tutorial affronteremo nel dettaglio la creazione di dettagli multipli.

BytePac, un box esterno per Hard Disk davvero innovativo (oltre che ecologico)

Ciao ragazzi,
stamattina ho ricevuto dal corriere un pacco dal contenuto davvero interessante: BytePac.

Ero curioso di tentare una prova su strada del suddetto prodotto e quindi è con vero piacere che vi illustro in cosa consiste.

BytePac è una custodia per hard disk da 3,5 pollici, adattabile anche ad hard disk di 2,5 pollici, costruita con cartone riciclabile che può essere etichettata come un raccoglitore, ci si può scrivere sopra o apporre delle etichette, proprio come avviene con i raccoglitori di schede.

Il punto di forza di questo prodotto è che, oltre ad essere, come già accennato, completamente ecologico, risulta essere personalizzabile al 100%. Con le molteplici possibilità di personalizzazione che il prodotto offre è possibile creare il proprio raccoglitore dati a seconda dei propri gusti ed adattarlo a qualsiasi occasione. Porebbe quindi trasformarsi anche in un regalo personalizzato, per far felici amici e parenti.

Adatto ai NERD più incalliti o anche a coloro che vogliano fare ( e farsi ) un regalo originale, utile ed amico della natura.

Ma quali sono i pezzi che compongono l'articolo?
A seguire alcune foto:

 

In pratica il raccoglitore/imballaggio coincide con l'Hard Disk. Fichissimo direi.

Il Kit BytePac permette di avere tre drive allo stesso tempo: 

- un kit di connessione SATA 1 con USB 2
- 3 contenitori vuoti
- 3 custodie 
- 3 diversi tipi di etichette 

BytePac permette di metter via i vecchi supporti di memorizzazione dati. E' semplicemente necessario collocare il proprio hard disk in un BytePac; etichettarlo come si farebbe con un normale raccoglitore di documenti, e sistemarlo in uno scaffale. E' quindi possibile usare il sistema di connessione a cavo unico per accedere ai dati salvati in qualsiasi momento. Basta un click!

E' sufficiente prendere il BytePac con i dati che servono, sollevare la linguetta di appoggio, sistemare il BytePac e connetterlo al PC attraverso il sistema di connessione a cavo unico. Fatto!

Il BytePac è coperto da una garanzia del produttore di ben 5 anni: ciò testimonia la qualità dei materiali utilizzati nel kit, per un’archiviazione ottimale dei dati che può durare sino a 75 anni.

Ho sbirciato online ed anche Amazon ( che ritengo essere uno dei più affidabili store online ) lo propone: http://www.amazon.it/20202210010-BytePac-Kit/dp/B005SZ4YW2

Qualcuno avrebbe mai pensato ad un hard disk riciclabile? Lo ha fatto la ditta Convar producendo BytePac.

I tradizionali hard disk esterni vengono prodotti per lo più in materiale plastico. La maggior parte delle materie plastiche utilizzate sono ricavate dal petrolio. BytePac viene, invece, prodotto in Europa da materie prime rinnovabili.

Il prodotto a me sembra davvero una genialata.

A seguire un video esplicativo:

Alla prossima!

Ciao,
Magnus.

Adoro i gatti ( riguardo la neve di questi giorni )


 

Due milioni di dollari insanguinati

Ecco un nuovo e triste delirio ( attenzione: la fonte contiene un immagine un pò cruda ):

Due milioni di dollari per l'anello e la maglietta insanguinata di Gheddafi

Un privato mette all'asta le «memorabilia» del Raìs. La critica: «Quel gioiello è denaro libico, non può venderlo»

Ragazzi, che tristezza. Animali. Anzi no, loro hanno certamente più rispetto per la morte.

Fonte:http://www.corriere.it/esteri/12_febbraio_03/tortora-asta-memorabilia-gheddafi_50865ea2-4e5b-11e1-af4c-6a00aeffb10f.shtml

I file degli utenti di Megaupload saranno presto cancellati

Dopo il blocco del sito, l’arresto del fondatore Kim Schmitz (più sette indagati) e i continui attacchi di Anonymous per protestare contro “l’ingiusta chiusura”, l’FBI ha continuato le sue indagini su Megaupload che hanno portato ad altre due società: la Carpathia Hosting Inc. e Cogent Communications Group Inc. Queste due imprese erano state incaricate di conservare i dati del servizio di file sharing sui propri server ma, dopo la chiusura del servizio, i fondi della società di Kim Schmitz sono stati bloccati e quindi i server delle due compagnie non saranno più pagati per mantenere i file degli utenti. Questo potrebbe portare, quindi, ad un blocco del servizio di archiviazione e all’eliminazione di tutti i dati presenti nei vari server.

Ira Rothken, avvocato di Megaupload, sta tentando di arrivare ad un accordo con i procuratori in modo da mantenere i dati, che potrebbero servire anche in fase di processo per la difesa in tribunale, dimostrando la quantità di file (non si sa precisamente quanti) che non violano il Copyright. Secondo l’avvocato, oltre 50 milioni di utenti potrebbero perdere foto e documenti personali. Nel frattempo l’intera vicenda è diventata spunto per un videogioco su piattaforma Xbox, chiamato MegaUP – Upload if you Can, disponibile sul marketplace in questa pagina. Eccone una descrizione:

Anno 2012, i 4 proprietari di un sito di file sharing vengono imprigionati dal governo per un crimine che non hanno commesso cosi decidono di evadere di prigione. Da qui inizia l’avventura, lo scopo è sopravvivere, nessuno può aiutarti, sei solo contro le forze dell’ordine.

La telenovela continua..

AGGIORNAMENTO: Nelle ultime ore è circolata un’info dall’avvocato Ira Rothken, via Twitter, informando tutti che le due società di archiviazione dati, Carpathia e Cogent Communications, tratterrano i file di Megaupload ancora per 2 settimane, prima di eliminarli. Carpathia , inoltre, in un comunicato ha annunciato la sua impossibilità al recupero dei file personali degli utenti, almeno non per mano propria. A questo punto, Rothken cercherà di avere un backup di quelli che sono i file che non violano alcun Copyright, in modo da mostrarli in tribunale come prova di difesa contro l’accusa della perdita di 500 miliardi di dollari.

Fonte: http://www.chimerarevo.com/2012/01/31/i-file-degli-utenti-di-megaupload-saranno-presto-cancellati/